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Messaggio di avviso

Come ogni anno, l'ANPI Provinciale di Lecco ricorderà il 31 dicembre il sacrificio dei 14 partigiani uccisi nel 1944. Quest'anno, però, le restrizioni anti Covid non premetteranno la celebrazione delle commemorazioni dei Fucilati di Maggio e di Barzio. Il doveroso ricordo dei partigiani caduti avverrà comunque con la posa di corone e fiori, affinchè si possa attuare così una "memoria della resistenza allargata".

  

Un momento della manifestazione del 2019

 

L'ANPI invita i comuni di Lecco, Ballabio, Barzio, Cassina Valsassina, Cremeno, Dalmine, Introbio, Monza, Morterone, Moggio, OSnago e Pasturo a fare una ricostruzione storica dei fatti, caricandola poi sul sito web di ciascuna amministrazione.

Era il 30 dicembre 1944 quando al Baitone della Pianca, sui monti tra la Valsassina e la val Taleggio al Culmine di San Pietro (valsassinese), venivano catturati 36 partigiani del primo battaglione mobile della Brigata Nera “Cesare Rodini” di Como al comando del capitano Noseda. Alcuni facevano parte della 55° Brigata F.lli Rosselli, altri della ex 86° Giorgio Issel; tra loro c'era anche un radiotelegrafista inglese ed una interprete austriaca. Franco Carrara “Walter”, comandante della Issel, viene ucciso mentre tenta la fuga. I partigiani catturati, legati ai polsi, vengono condotti a piedi ad Introbio per l’interrogatorio. Il giorno dopo - il 31 dicembre - Leopoldo Scalcini “Mina”, comandante della 86° Issel, viene torturato e ucciso. Sempre il 31 dicembre tre partigiani vengono fucilati al cimitero di Maggio, dieci a Barzio.

Nell’ anniversario del loro sacrificio, l’Anpi provinciale di Lecco ha promosso una manifestazione in memoria dei 14 uomini uccisi il 31 dicembre 1944, rievocando anche i 40 giorni del rastrellamento di quel dicembre, uno tra gli episodi più drammatici e cruenti della Resistenza sul nostro territorio.